Vendemmia 2016: le previsioni e i dati forniti dal web

Italia al top nella produzione di vino Arrivano anche dal web le indicazioni per la vendemmia 2016. Secondo le rilevazioni di Wines Index sono 1975 i tweets che, dall'1 settembre, hanno fatto riferimento all'hashtag #vendemmia2016. 1021 gli utenti unici che si sono interessati in prima persona all'argomento, scrivendo messaggi con l'hashtag monitorato. I top hashtag connessi sono stati #uiv (Unione Italiana Vini) e #winelovers. Ma ci sono anche riferimenti a regioni italiane e vini (#merlot, #teroldegorotaliano, #sangiovese, #vermentino ecc). Tra gli account più attivi quello di @mtv_italia e l'azienda di Mezzocorona @CantinaDorigati. Molto citati @coldiretti, l'account di Sardegna Autentica @sardautentica e @antinorifamily di Firenze. Vendemmia2016 L'Italia conferma il proprio primato produttivo di vino a livello mondiale. La vendemmia 2016 – seppur non ancora conclusa – dà segnali confortanti, di poco inferiori a quelli dell'eccezionale vendemmia 2015, ma superiori del 9% rispetto alla media dei cinque anni precedenti. 48,5 milioni di ettolitri sarà, secondo la previsione di Unione italiana Vini ed Ismea sulle rilevazioni effettuate tra fine agosto e inizio settembre, il risultato della produzione annuale. Una cifra superiore a quella della Francia che, con i suoi 42,9 milioni di ettolitri, potrebbe essere addirittura superata dalla Spagna. Quello che dovrebbe far pensare i cugini d'oltralpe è però il -7% di trend nella produzione degli ultimi cinque anni. La produzione italiana così buona si spiega principalmente in due modi: condizioni climatiche favorevoli ed entrata in piena produzione di nuovi vigneti in sostituzione di quelli obsoleti. Ciò non toglie che vi siano delle differenze sostanziali tra regione e regione. Se – tra le quattro che trainano maggiormente la produzione - Veneto, Puglia ed Emilia Romagna sono in crescita, la Sicilia ha perso qualche ettolitro per strada. Benissimo Val D'Aosta, in ripresa il Piemonte, bene Molise, Calabria, Basilicata, stabili Friuli, Liguria e Sardegna. Arretrano invece Umbria, Campania (a causa di notevoli problematiche legate al clima) e Toscana, con anche Trentino e Lombardia sofferenti nei confronti del clima non troppo favorevole. Abruzzo, Lazio e Marche non brillano ma non calano. Le previsioni sottolineano che oltre metà del fatturato 2016 sarà ottenuto con le vendite all'estero, con una crescita del 2% rispetto allo scorso anno. Il fatturato proveniente solo dalla vendita del vino si attesta sui 10 milioni annuali, con 1,3 milioni di persone impiegate in tal senso. 332 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), 73 quelli a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia, con 650mila ettari di vigne e oltre 200mila aziende vitivinicole dedicate alla produzione di vino da tavola.

- SPECIALE VINITALY 2016 -

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